I poliziotti della Squadra mobile di Caltanissetta hanno eseguito 2 misure cautelari nei confronti delle titolari di una pizzeria nel nisseno, per il reato di estorsione ai danni di alcuni dipendenti della loro attività commerciale.
Le indagini che hanno portato agli arresti sono iniziate pochi mesi fa a seguito della denuncia di un ex dipendente della pizzeria che, dopo un periodo iniziale di lavoro “in nero”, grazie ad un controllo ispettivo subito nel locale, aveva finalmente ottenuto un regolare contratto. Dopo aver ricevuto la prima busta paga però, la vittima si è vista recapitare dalle titolari, la richiesta della restituzione di parte dello stipendio, naturalmente in contanti per non rendere tracciabile il passaggio di denaro.
Gli agenti sono riusciti a stabilire come questo episodio non fosse un caso isolato e che anzi, diversi dipendenti dell’attività commerciale, subivano regolarmente il ricatto di dover restituire parte del compenso, altrimenti venivano allontanati dal lavoro.
Dare ai bambini di famiglie in difficoltà la possibilità di avere zainetti, astucci, colori e quaderni. Questo lo scopo della raccolta organizzata dall’associazione “Salvabebè Salvamamme” in collaborazione con le Fiamme oro rugby della Polizia di Stato e le associazioni “Roma best practices award – Mamma Roma e i suoi figli migliori” e “Amici dell’Istituto comprensivo Regina Elena” insieme ad alunni, genitori e docenti dell’Istituto.
I poliziotti della Divisione anticrimine della questura di Padova, in collaborazione con gli uomini del Comando provinciale della Guardia di finanza hanno eseguito un decreto di confisca, su proposta del questore di Padova, ai danni di una persona legata ad un clan catanese di Cosa nostra.
La sicurezza lungo le nostre strade passa per comportamenti responsabili da parte degli utenti e per i controlli che le Forze dell’ordine effettuano ogni giorno in tutto il Paese.