Sci e snowboard paralimpico: De Silvestro e Luchini sul podio in Coppa del mondo

de silvestri luchiniA Kitzbühel (Austria), Renè De Silvestro conquista uno splendido successo nella categoria sitting nell’ultimo appuntamento della Coppa del mondo di sci alpino paralimpico prima delle finali che avranno luogo in Italia, dal 7 al 17 marzo tra Sella Nevea (discipline veloci) e Cortina d’Ampezzo (discipline tecniche).

Lo sciatore delle Fiamme oro, dopo essersi piazzato secondo nel primo slalom speciale, nella seconda prova è stato praticamente perfetto, proprio come il suo avversario nella lotta per la vittoria di tappa, Jesper Pedersen, leader di Coppa sia nella classifica generale che in quella di specialità.rene de silvestro

La differenza l’ha fatta il tempo impiegato, che per l’azzurro è stato complessivamente 1’36”24, mentre il norvegese Pedersen ha chiuso con un ritardo di 98 centesimi di secondo.

“Sono senza parole – ha detto Renè dopo la gara – Vincere qui a Kitzbühel, su una pista del genere, è una cosa che mi rende felicissimo e mi lascia davvero senza parole”.

jacopo luchiniPer il campione delle Fiamme oro si tratta di un ottimo risultato che conferma il suo stato di forma dopo il recente argento mondiale vinto in combinata a Espot (Spagna).

Anche nella Coppa del mondo di snowboard paralimpico le Fiamme oro sono ben rappresentate da uno degli atleti italiani più forti. Nella categoria upper limb il nostro Jacopo Luchini, vincitore della Coppa nel 2019, si è aggiudicato la vittoria nella tappa italiana disputata a Passo San Pellegrino (Trento), ultima prova di Coppa prima dei Mondiali che si svolgeranno a La Molina (Spagna) dal 9 al 17 marzo.

Vittoria che arriva dopo l’ottimo terzo posto ottenuto a Cortina D’Ampezzo, e il secondo di Grasgehren (Germania), segni evidenti della buona ripresa di Jacopo dall’infortunio alla spalla subito lo scorso dicembre in Canada.

Messina: 15 arresti per traffico di droga

Messina: 15 arresti per traffico di drogaArrestate 15 persone dai poliziotti di Messina per il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.

L’indagine si è sviluppata grazie agli approfondimenti svolti sulle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia in merito ai consolidati rapporti che aveva con gli indagati per l’acquisto di cospicui quantitativi di sostanze stupefacenti dalla Calabria. 

Le investigazioni hanno permesso di documentare l’esistenza di un vasto traffico di droga gestito dal gruppo criminale, che poteva contare su due diversi canali di “rifornimento” dalla Calabria e un terzo da Catania. 

In particolare, attraverso le intercettazioni telefoniche, ambientali e la visione delle immagini delle telecamere di osservazione, è stato possibile scoprire un’articolata associazione criminale, operante principalmente nei rioni messinesi di Santa Lucia sopra Contesse e Camaro, che gestiva un imponente traffico di cocaina, marijuana e skunk destinate ad essere immesse sul mercato cittadino. 

L’associazione aveva tre capi che in prima persona si occupavano dell’acquisto di ingenti partite di stupefacente e la successiva distribuzione, il mantenimento dei contatti con i fornitori, la determinazione dei prezzi di vendita, la ricerca di nuovi canali di approvvigionamento e la ripartizione degli utili. 

Per custodire la droga acquistata, il gruppo si appoggiava ad un insospettabile, un uomo messinese di 42 anni incensurato, finito anche lui nella retata di oggi. 

Il traffico di droga era così redditizio che in una intercettazione uno degli indagati ha riferito che nel raccogliere gli introiti dell’attività di spaccio i proventi erano superiori agli 80 mila euro. 

Già in occasione dell’arresto in flagranza di reato, poco prima di Natale del 2021, di tre degli odierni indagati, la Squadra mobile gli aveva sequestrato, durante la compravendita di droga, circa 4,5 chili di cocaina e ai venditori la somma di 70 mila euro in contanti.

Nel corso delle successive perquisizioni delle abitazioni di uno degli arrestati, sono stati trovati e sequestrati dai poliziotti oltre 180 mila euro. 

In un’altra circostanza, a uno dei trafficanti calabresi, controllato allo sbarco a Villa San Giovanni, gli investigatori hanno sequestrato circa 105 mila euro poco prima ritirati dai compratori messinesi. 

Nonostante l’approvvigionamento di stupefacente fosse effettuato, principalmente in Calabria ed a Catania, l’associazione criminale – presa dalla stringente necessità di reperire droghe da immettere sul mercato cittadino ed evitare di essere estromessi dalla “concorrenza” – non disdegnava di rivolgersi anche a soggetti messinesi. 

Le azioni di rintraccio ed esecuzione delle misure cautelari, sono state eseguite dagli agenti della Squadra mobile e della Sezione investigativa del Servizio centrale operativo di Messina, con il concorso delle Squadre mobili di Reggio Calabria e Catania.