Scherma paralimpica: in Coppa del mondo oro per Vio-Trigilia-Mogos, argento per Sarri e bronzo per Giordan

Dopo la vittoria nel torneo individuale, Bebe Vio è tornata sul gradino più alto del podio della Coppa del mondo di scherma paralimpica, e lo ha fatto insieme alle sue compagne di club delle Fiamme oro, Andreea Mogos e Loredana Trigilia.

Nella giornata conclusiva della tappa di Sharja (Emirati Arabi Uniti) il terzetto del Gruppo sportivo della Polizia di Stato ha portato il tricolore al trionfo nella gara a squadre di fioretto femminile grazie alla schiacciante vittoria ottenuta in finale contro il team russo con il punteggio di 45-20.

Grande prova delle portacolori cremisi, campionesse europee e mondiali in carica, che per arrivare in finale avevano in precedenza eliminato la Thailandia (45-30), e poi Hong Kong, battuta per 45-41, al termine di un assalto molto equilibrato, risolto nel finale grazie all’ottima prestazione di Andreea Mogos e dell’inarrestabile Bebe Vio.

Da Sharja sono arrivate altre due medaglie targate Fiamme oro: l’argento di Alessio Sarri e il bronzo di Edoardo Giordan.

Nel torneo di sciabola, categoria B, il due volte campione del mondo Alessio Sarri si è messo al collo l’argento dopo essere stato superato in finale, per 15-3, dal polacco Grzegorz Pluta.

Alessio aveva iniziato la gara con cinque vittorie nella fase a gironi per poi battere, agli ottavi, il francese Cratere per 15-11. Nei quarti di finale lo sciabolatore cremisi aveva poi superato il compagno di squadra delle Fiamme oro Marco Cima con il punteggio di 15-11, mentre in semifinale aveva eliminato l’altro polacco Adrian Castro (15-10).

Per il campione cremisi si tratta comunque un buon risultato, che dimostra il suo completo recupero dall’infortunio che lo aveva tenuto per diverso tempo lontano dalle gare, confermando il suo ottimo stato di forma già evidenziato con la vittoria nella prova di Tblisi.

Il bronzo di Edoardo Giordan è arrivato nella categoria A della sciabola maschile; il portacolori delle Fiamme oro è stato fermato in semifinale dal britannico Piers Gilliver, vittorioso con il punteggio di 15-10, mentre in precedenza, dopo aver superato la fase a gironi con cinque vittorie, aveva sconfitto il brasiliano Alex Sandro Souza per 15-4, poi il russo Mikahil Karpov per 15-7 e, nei quarti di finale, il francese Ludovic Lemoine per 15-8.

Sergio Foffo

Latina: fermata banda specializzata in furti in appartamento, 10 arresti

La Squadra mobile di Latina ha eseguito 10 arresti, tra cui due donne, per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di furti in abitazioni e porto abusivo di armi.

Le indagini hanno avuto inizio dopo un furto commesso a Latina presso l´abitazione di un professionista il 15 ottobre 2017, a seguito del quale venne ucciso Domenico Bardi e ferito Salvatore Quindici, sorpresi dal figlio del padrone di casa che esplodeva svariati colpi di arma da fuoco mentre i ladri scappavano dal balcone.

Due telefoni cellulari e una carta Postepay, sequestrati in quell´occasione, consentivano, attraverso l’analisi del traffico telefonico e delle tracce telematiche della carta, di ricostruire un singolare modus operandi del gruppo criminale e di attribuirgli un centinaio di furti.

I malviventi sceglievano le vittime davanti a ristoranti o teatri dove prendevano il numero di targa delle loro auto e poi, mediante accessi al portale ACI/PRA, pagati tramite postepay, risalivano ai proprietari e al loro indirizzo.

Il gruppo ben collaudato, originario del Rione Traiano di Napoli, colpiva soprattutto nel corso dei fine settimana, effettuando vere e proprie trasferte criminali in diverse città dell´Italia centrale, dalla Campania alle Marche. Le donne avevano il compito di accertarsi che nessuno fosse in casa, mentre gli anziani del gruppo, oltre a fornire la disponibilità di autovetture appartenenti a prossimi congiunti, si occupavano del trasporto degli arnesi da scasso e della refurtiva, occultandoli all´interno di vani e doppi fondi creati ad hoc nelle auto. Tutti i componenti all´associazione svolgevano alternativamente anche la funzione di palo nel corso dei raid.

L´attività investigativa ha consentito di accertare che la banda colpiva quasi ogni fine settimana, ricostruendo un centinaio di raid, nel corso dei quali sono stati asportati gioielli e valori che venivano ceduti a un ricettatore di Napoli proprietario di due laboratori orafi nel quartiere Porto.

Nel corso dei furti sono state sottratte anche 6 pistole e 7 fucili, di cui uno a pompa, che sono stati certamente immessi nel mercato delle armi clandestine.

Rapimento con estorsione, 7 arresti “Take away” a Reggio Calabria

Sono sette le persone arrestate dagli investigatori della Squadra mobile di Reggio Calabria al termine dell’indagine denominata “Take away”.

Gli indagati, tutti nati e residenti nella provincia reggina, sono accusati di sequestro di persona e tentata estorsione in concorso, aggravati dal metodo mafioso.

L’attività investigativa ha fatto piena luce sugli eventi avvenuti a Reggio Calabria la notte tra il 30 e il 31 dicembre scorsi quando il compagno della titolare di una pizzeria fu sequestrato da alcuni individui.

Grazie alle testimonianze, alle intercettazioni telefoniche e ambientali, nonché all’analisi dei tabulati delle utenze coinvolte dall’indagine e delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza della zona, gli specialisti della Mobile hanno ricostruito gli eventi di quella notte.

L’uomo è stato sequestrato per costringere la sua compagna a pagare la somma di 500 euro, pretesa da uno dei sequestratori come “buonuscita”, non dovuta, per aver lavorato un mese nella sua pizzeria.

Le parti avevano pattuito una somma di 800 euro, delle quali 750 erano già state riscosse; ma la pretesa del saldo da parte del rapitore si era, inspiegabilmente, decuplicata, arrivando a 500 euro.

Il rapito non aveva con sé il portafogli, così i sequestratori lo hanno riportato sul luogo del rapimento per prenderlo ed effettuare il pagamento.

Ma l’estorsione non è andata a buon fine perché davanti alla pizzeria c’erano i poliziotti della Squadra mobile e delle Volanti.

Inizialmente l’uomo, intimorito dalle minacce dei rapitori, ha giustificato la sua assenza dicendo di essere andato, spontaneamente, a casa di alcuni suoi amici.

Ma il risultato dell’indagine è stato diverso e, alla fine, anche la vittima ha collaborato, confermando le conclusioni degli investigatori.

Sergio Foffo

“Frammenti di storia” dove e quando vedere la mostra della Polizia scientifica

Le immagini dei momenti più drammatici e significativi della storia italiana, viste dall’occhio attento degli analisti della scena del crimine della Polizia di Stato, sono al centro della mostra fotografica itinerante “Frammenti di storia. L’Italia attraverso le impronte, le immagini e i sopralluoghi della Polizia scientifica”.

L’omicidio di Giacomo Matteotti avvenuto nel 1924, il sequestro di Aldo Moro, il mostro di Firenze, le stragi di mafia e quelle dell’eversione nera, fino ad arrivare al conflitto a fuoco che ha portato alla morte del terrorista di Berlino, Anis Amri, sono solo alcuni degli eventi documentati dalle fotografie esclusive esposte nella mostra che sarà in giro per l’Italia fino al 30 settembre.

Tra le dotazioni della Polizia scientifica, viene mostrato all’opera il Forensic Fullback, il veicolo destinato alle scene del crimine più complesse con dotazioni tecnologicamente avanzate, basate sulla rivoluzione digitale.

L’iniziativa, inaugurata a Roma lo scorso aprile, è frutto del lavoro ultracentenario della Polizia scientifica, un’eccellenza del panorama mondiale, da sempre al servizio della sicurezza del cittadino.

Ecco le prossime tappe della mostra:

8-13  Febbraio Ascoli        Palazzo San Filippo
     
13-17  Marzo Taranto                       Museo Archeologico MarTa
     
28-29  Marzo Sondrio  Palazzo Muzio – sede Prefettura
     
19-24  Marzo  Matera Palazzo Lanfranchi
     
27 Marzo Piedimonte Matese Istituto Commerciale V. De Franchis
     
1-15  Aprile Pescara  Sala Esposizioni – Corso Umberto
     
29 Aprile – 5 Maggio Padova  Palazzo della Ragione
     
8-10 Maggio Vicenza Loggia del Capitaniato
     
1-6 Settembre Rovigo Sala “Pescheria Nuova”
     
20-30 Settembre Trieste Sala della Meridiana della Camera di Commercio

                  
                    
                    
                   
                                      
                       
        
                      
                   
              

Coppa del mondo fioretto: Alice Volpi vince la finale-derby con Elisa Di Francisca

La tappa italiana della Coppa del mondo di fioretto femminile ha avuto come protagoniste assolute le campionesse delle Fiamme oro Alice Volpi ed Elisa Di Francisca.

Sulle pedane del Pala Alpitour di Torino, dove si è svolto il Grand prix Fie trofeo “Inalpi”, le portacolori cremisi sono arrivate entrambe in finale, dove hanno incrociato le lame per conquistare la vetta del podio, in un derby targato Polizia di Stato di altissimo livello: la campionessa del mondo in carica contro l’oro olimpico di Londra 2012 e argento di Rio 2016.

Alla fine ha vinto Alice, che ha superato Elisa con il punteggio di 15-9 e un urlo liberatorio che ha fatto tremare il palazzetto: “Torino è sempre una gara particolare e poter festeggiare un’altra vittoria qui è bellissimo – ha detto Alice dopo la premiazione – Un podio tutto italiano era un sogno e sono felice di festeggiare con Elisa e Francesca (Palumbo, ndr), soprattutto in questa nuova location che è davvero magica. In finale contro Elisa non è stata semplice, ma volevo vincere e alla fine ho scaricato con quell’urlo tutta la tensione e anche la stanchezza per una gara lunga. Grazie a tutto il pubblico di Torino”.

Sul terzo gradino del podio anche l’altra azzurra Francesca Palumbo, sconfitta in semifinale da Elisa Di Francisca.

Per le fiorettiste cremisi è stata una marcia trionfale fino alla finale. Alice aveva iniziato la giornata eliminando la statunitense Madison Zeiss per 15-7, poi aveva affrontato l’azzurra Martina Favaretto superandola per 15-10; subito dopo è stata la volta della francese Morgane Patru, battuta per 15-9, e della tedesca Leonie Ebert, sconfitta con il punteggio di 15-8. Un po’ più faticosa è stata la semifinale con la russa Ivanova, finita 15 a 12.

Per Elisa Di Francisca si tratta del secondo podio successivo al suo rientro dalla maternità. Dopo aver superato la fase a gironi e il turno di qualificazione contro la francese Lacheray (15-11), Elisa ha sconfitto la statunitense Jacqueline Dubrovich (15-12), la sudcoreana Oh Hye Min (15-7), e l’altra statunitense Lee Kiefer (15-14). Poi solo avversarie azzurre per Elisa, che ha superato ai quarti Camilla Mancini per 15-11, e in semifinale Francesca Palumbo per 15-7.