Donare il sangue a gennaio: dove e quando

L’Associazione donatori e volontari personale della Polizia di Stato (Advps) organizza costantemente punti di raccolta di sangue in varie città italiane.

Anche per il mese di gennaio l’Associazione ha predisposto diverse date in tante città italiane per tutti coloro che vorranno donare il sangue.

L’invito alla donazione è rivolto a tutti i cittadini in buona salute e di età compresa tra i 18 e i 65 anni. Si ricorda che per donare il sangue è necessario avere un peso corporeo non inferiore ai 50 chili. È essenziale recarsi al prelievo a digiuno con l’eccezione di poter bere un caffè, un tè o un succo di frutta. Non è consentito ingerire latte e derivati. (Requisiti)

Consultate la locandina nazionale per conoscere le date e le città dove è possibile donare.

Botti di Capodanno: sesto anno senza vittime, i dati

Anche quest’anno per fortuna non ci sono state vittime per i festeggiamenti della notte di Capodanno.

Ancora una volta però, si registra in tutta Italia un considerevole numero di feriti.

Il numero totale è risultato in lieve aumento, a fronte dei 212 dello scorso anno, si è registrato un numero di 216 feriti di cui 44 ricoverati.

Con particolare riguardo ai ferimenti di minori si registra un decremento del dato complessivo: sono 41 i minorenni che hanno riportato lesioni mentre lo scorso anno erano stati 50.

Le conseguenze dei ferimenti sono state i traumi alle mani (frequenti sono le fratture e le amputazioni di dita o falangi), le ustioni al volto e alle parti basse del collo e in particolare:

  • a Milano un 23enne ha riportato gravi ferite ad entrambe le mani, e a varie parti del corpo, dovute all’esplosione di un artificio pirotecnico di tipo professionale che stava provando a riaccendere dopo un primo tentativo andato a vuoto. Sempre a Milano un uomo di 58 anni ha perso quattro dita della mano sinistra.
  • A Benevento una donna di 36 anni a causa della forte deflagrazione di un artificio pirotecnico, ha riportato lesioni gravi al torace. È ricoverata in terapia intensiva dopo aver subito un delicato intervento chirurgico.
  •  A Latina un poliziotto, in servizio di ordine pubblico per i festeggiamenti di fine anno, si è avvicinato a due ragazzi che stavano accendendo un grosso petardo ed è stato investito dall’onda d’urto provocata dall’esplosione. Ha riportato una ferita ad una coscia.
  • A Salerno un uomo di 35 anni ha riportato la perdita della mano destra e gravi danni all’occhio destro a seguito dello scoppio accidentale di un manufatto pirotecnico.
  • A Torino un 19enne ha riportato la lesione complessa di tutta la mano destra e una ferita alla coscia destra, a seguito dello scoppio accidentale di un grosso petardo.
  • A Napoli un bambino di 12 anni ha riportato ferite alla mano destra causate dall’esplosione accidentale di un petardo raccolto in strada.

L’attività di prevenzione delle forze di Polizia ha portato invece alla denuncia di 200 persone a piede libero, con un dato in diminuzione rispetto a quello dello scorso anno quando ne vennero segnalate 242, mentre sono state arrestate 45 persone a fronte delle 30 del 2018.

Molto anche il materiale sequestrato: 579 strumenti lanciarazzi (1.593 lo scorso anno), 56 armi comuni da sparo (15 lo scorso anno), 76.101 munizioni (3.402 lo scorso anno), 7.229 chili di polvere da sparo (6.115 lo scorso anno), più di 8.733 chili di manufatti pirotecnici e 349.386 pezzi di articoli pirotecnici di varia natura.

Postale: il lavoro di un anno

Questo il bilancio per la Polizia postale per il 2018, costantemente orientata alla prevenzione e al contrasto della criminalità informatica.

Sono stati effettuati 43 arresti e 532 denunce nell’ambito della pedopornografia online; tra le operazioni più significative, coordinate dal Centro nazionale del Servizio polizia postale e delle comunicazioni, l’operazione “Ontario” con 22 perquisizioni, 4 arresti e 18 denunce; l’operazione “Safe friend”, nell’ambito della quale sono state eseguite 15 perquisizioni, 2 arresti e 13 denunce. Le indagini svolte anche in modalità sotto copertura nell’operazione “Good Fellas” hanno consentito di eseguire 14 perquisizioni, portando all’arresto di 4 persone, nonché di denunciare in stato di libertà altri 10 indagati. L’Operazione denominata “Showcase” si è conclusa con 15 perquisizioni, la denuncia di 14 persone e l’arresto di un altro indagato.

Invece nell’ambito della prevenzione e le attività di monitoraggio della Rete sono stati coinvolti ben 33.086 siti internet, di cui 2.182 inseriti in black list.

Il ricatto online è un fenomeno in continua crescita con 940 casi trattati dall’inizio dell’anno. Dal mese di gennaio ad oggi sono state denunciate 955 persone e 8 persone sono state arrestate per aver commesso estorsioni a sfondo sessuale, stalking, molestie sui social network, minacce e trattamento illecito di dati personali.

L’aumento del numero degli adolescenti presenti sul web ha determinato una crescita esponenziale del numero di minorenni vittime di reati contro la persona: dai 104 casi registrati nel 2016 si è passati a 177 nel 2017 e 202 casi trattati nel 2018, le vittime hanno tutte un’età compresa tra i 14 e i 17 anni.

In crescita anche le truffe online: nel 2018 la Postale ha denunciato 3.355 persone, ne ha arrestate 39, ha sequestrato 22.687 spazi virtuali, ha ricevuto e trattato circa 160 mila segnalazioni di truffe o tentate truffe.
Di evidente incremento è l’attività di contrasto alla minaccia contro le infrastrutture svolta dal Centro nazionale anticrimine per la protezione delle infrastrutture critiche (C.n.a.i.p.c.), attestata dal rilevante aumento del numero di alert diramati dalle infrastrutture critiche nazionali che, rispetto al 2017, si è quasi raddoppiato sino a raggiungere 55.843 segnalazioni di sicurezza. 

In particolare la Sala operativa del Centro ha gestito:

442 attacchi informatici nei confronti di servizi internet relativi a siti istituzionali e infrastrutture critiche informatizzate di interesse nazionale;

97 richieste di cooperazione nell’ambito del circuito “High Tech Crime Emergency”.

Contro le più evolute tecniche di hackeraggio, i malware e le tecniche di phishing, per contrastare il financial cybercrime specialmente nei rapporti commerciali, la Polizia postale ha recuperato e restituito circa 9 milioni di euro dalle frodi denunciate. Sono ancora in corso attività di cooperazione internazionale per recuperare oltre 38 milioni di euro delle frodi intervenendo in tempo reale sulla segnalazione e bloccando la somma prima che venga polverizzata da vari prestanome. Solo con l’operazione “Emma4” di Europol in collaborazione con 30 Paesi europei, in Italia sono stati identificati 101 “money mules “ cioè destinatari di somme illecite provenienti da attacchi informatici e phishing, che hanno offerto la propria identità per l’apertura di conti correnti. Di questi, 50 sono stati arrestati e 13 denunciati in stato di libertà.

Delle 320 transazioni per circa 34 milioni di euro, 20 milioni di euro sono stati bloccati e recuperati grazie alla piattaforma “OF2CEN” realizzata per prevenire e contrastare le aggressioni al sistema economico finanziario.

Tra le ultime operazioni la “Travellers” conclusa con 6 arresti di appartenenti a un’associazione criminale che si occupava di dotare gli associati di conti correnti intestati a società inesistenti, apparati POS portatili abilitati a transazioni con carte di credito e carte prepagate per riciclare le somme illecitamente rubate.

La Polizia postale, nelle attività di prevenzione e contrasto al terrorismo internazionale di matrice jihadista e, in particolare, ai fenomeni di radicalizzazione, nel 2018 ha monitorato circa 36mila spazi web (siti, weblog, forum, portali di social network e i cosiddetti “gruppi chiusi”) rimuovendo 250 contenuti.

Per l’attività informativa si è avvalsa della collaborazione della Direzione centrale della polizia di prevenzione, delle Digos e di altri organi di Polizia e di intelligence. Per l’attività di contrasto, poliziotti “sotto copertura” con l’affiancamento di mediatori linguistici e culturali, si sono infiltrati in gruppi frequentati dagli internauti sostenitori dello Stato Islamico, per condurre complesse indagini.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni è impegnata, ormai da diversi anni, in campagne di sensibilizzazione e prevenzione sui rischi e pericoli connessi all’utilizzo della Rete, rivolte soprattutto alle giovani generazioni. Di particolare importanza la campagna itinerante “Una Vita da Social”, grazie alla quale sino ad oggi sono stati incontrati oltre 1 milione e 700 mila studenti, 180 mila genitori, 100 mila insegnanti per un totale di 15 mila Istituti scolastici e 250 città italiane.

Grande consenso ha riscosso la campagna #cuoriconnessi, che ha coinvolto 30 mila studenti, attraverso la proiezione di un docufilm e le testimonianze dirette dei minori vittime di prevaricazioni, vessazioni e violenze online.
 

Presentato a Roma il teatro virtuale 3D della Scientifica

È stato presentato questa mattina a Roma, il teatro virtuale della Polizia scientifica “Virtual reality – 3D”, un innovativo strumento investigativo che rende possibile la ricostruzione tridimensionale della scena del crimine.

Alla presentazione, che si è svolta presso la sede della Direzione centrale anticrimine che si trova all’interno del Polo Anticrimine della Polizia di Stato, erano presenti il ministro dell´Interno Matteo Salvini e il capo della Polizia Franco Gabrielli.

Si tratta del primo laboratorio europeo forense, nato dall’integrazione delle tecnologie più innovative provenienti dai settori dell’architettura, del cinema e persino dei videogiochi, che, oltre a ricostruire la scena del crimine con le tecniche 3D del digitale, consente di tornare indietro nel tempo rivivendo i drammatici momenti del delitto, a tutto vantaggio dell’accertamento della verità.

“La Polizia scientifica è l’elemento più distintivo della nostra identità – ha detto il capo della Polizia nel suo intervento – Esempio di un’amministrazione che guarda avanti con uomini e donne che credono nel futuro. Questo teatro virtuale è un esempio tangibile dell’evoluzione tecnologica e dell’avanzamento delle scienze forensi”.

È stato proprio il Ministro a testare il sistema indossando il visore tridimensionale, rivivendo così in prima persona, la scena di un crimine: “Ringrazio chi ha creduto in questo progetto e di averlo messo al servizio della.giustizia e quindi.dei cittadini. Questo teatro è all’avanguardia e ci permette, come sistema di sicurezza, di essere percepiti ancor più come eccellenze anche in campo europeo e internazionale. La vostra professionalità mi riempie di orgoglio”.

Una squadra selezionata di ingegneri, informatici, fisici e architetti, voluta dal direttore centrale anticrimine Vittorio Rizzi, ha creato il laboratorio più all’avanguardia della Polizia scientifica, il novantaduesimo, che consente di inserire in un modello virtuale tutte le evidenze scientifiche del sopralluogo (come impronte, traiettorie balistiche, tracce genetiche) e tutti i risultati d’indagine (come intercettazioni e pedinamenti) affinché gli investigatori o i magistrati possano rivivere quanto accaduto nelle condizioni di luce e nelle diverse prospettive degli attori della scena criminale.

Durante la presentazione sono state illustrate le tecnologie innovative messe in campo per raggiungere un traguardo che rende la polizia italiana all’avanguardia nel mondo: software di ricostruzione 3D, camera maching, fotogrammetria, utilizzo di avatar.

Ma questo è solo il punto di partenza di un teatro virtuale destinato ad arricchirsi nel prossimo futuro con nuove tecnologie che consentiranno l’ingresso sulla scena del crimine anche delle dimensioni del tatto e dell’olfatto.

Anche se è stata presentata oggi alla stampa, questa nuova tecnologia è in realtà al lavoro già da diversi mesi, con la squadra che ha testato il sistema su cold case e casi complessi di omicidio come l’omicidio di Francesco Fiorillo a Vibo Valentia, l’uccisione di Valeriano Poli a Bologna, la ricostruzione dell’attentato all’ex presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci; altri cinque lavori sono stati consegnati all’autorità giudiziaria ma sono ancora coperti da segreto istruttorio.