Torino: un convegno per il padre della Polizia scientifica

Presentato questa mattina nell’aula magna del rettorato dell’Università degli studi di Torino, il libro dal titolo “Salvatore Ottolenghi. Le impronte digitali in Polizia scientifica e medicina legale”, scritto da Andrea Giuliano, sostituto commissario della Polizia di Stato.

All’evento ha presenziato il direttore centrale anticrimine, Francesco Messina, il questore di Torino Giuseppe De Matteis e il direttore della 2^ divisione Polizia scientifica, Fabiola Mancone.

Nel corso della presentazione si è tenuto anche un convegno dedicato all’opera del professor Ottolenghi, assistente di Cesare Lombroso e fondatore della Polizia scientifica italiana.

La figura di Salvatore Ottolenghi è strettamente legata a Torino, dove oltre un secolo fa, fece il suo debutto divenendo un illuminato precursore delle moderne tecnologie scientifiche.

Sono celebri i suoi contributi dedicati alla diffusione della dattiloscopia quale prova centrale nei processi giudiziari.

Il tema del convegno è, inoltre, in linea di continuità con la mostra fotografica della Polizia scientifica, tenuta ad Asti lo scorso mese di ottobre.

Tra i relatori di questa mattina, personalità accademiche, della magistratura e il dirigente del gabinetto interregionale della Polizia scientifica Sabrina Castelluzzo.

Per tutta la giornata sarà possibile visitare gratuitamente alcuni musei torinesi: il Palazzo degli istituti anatomici, il museo di Anatomia umana Luigi Rolando e il museo di Antropologia criminale Cesare Lombroso.

167° Anniversario: le celebrazioni sul territorio

Piazze, porti, monumenti, angoli storici e spazi di aggregazione e poi ancora, teatri e luoghi simbolo per le nostre città.

Così la Polizia di Stato, nel giorno della celebrazione del 167° Anniversario, ha scelto di festeggiare il proprio compleanno. Ogni questura ha declinato, a tutte le latitudini del nostro Paese, l’incontro con le comunità che ci sono state affidate.

L’incontro è passato attraverso la presentazione delle tecnologie e degli strumenti a disposizione degli specialisti della Polizia agli adulti come ai bambini. Ma anche attraverso la premiazione dei poliziotti più meritevoli; e poi, nel rispetto delle tradizioni locali e grazie alla disponibilità di autorità e volti noti della cultura e dello spettacolo, ogni città ha potuto conoscere più da vicino i propri poliziotti, in contesti informali e sereni.

Cani e cavalli, motociclette e uniformi d’epoca hanno reso questa celebrazione una vera e propria festa delle comunità che si sono strette intorno ai tutori dell’ordine trasmettendo l’affetto e la riconoscenza per il lavoro svolto nell’anno trascorso.

In alcune città si è avuta la presenza dei vertici della Polizia a rafforzare idealmente quell’unità di intenti che anima tutta la Polizia di Stato in ogni luogo della nazione.

Le celebrazioni a Venezia che si sono svolte sia in questura sia al M9 District, hanno avuto l’intervento del vice capo vicario della Polizia Luigi Savina che ha presenziato, nel pomeriggio, anche l’evento a Foggia presso il Teatro Apollo.

A Torino le celebrazioni si sono svolte nella splendida “Palazzina di Caccia” di Stupinigi alla presenza del vice capo della Polizia Alessandra Guidi.

Nella città di Catania, invece, presso la il Teatro Massimo Bellini, ha preso parte alla cerimonia, per il 167° Anniversario della fondazione della Polizia, il vice capo della Polizia Vittorio Rizzi.

Mentre alle celebrazioni nella città di Bologna era presente il sottosegretario all’Interno Stefano Candiani.

167°Anniversario: la Polizia a guardia del capo dello Stato

Nell’ambito della cerimonia per il 167° anniversario della Polizia a Roma è avvenuto, come di consuetudine, nel pomeriggio, il cambio della guardia scandito dalle note della Banda musicale della Polizia di Stato.

Un Reparto della Polizia in uniforme storica monta la guardia al Palazzo del Quirinale, sede istituzionale del presidente della Repubblica, dando il cambio alla guardia smontante dei militari del reggimento dei Lanceri di Montebello.

I musicisti della Banda musicale, al termine della cerimonia, si sono esibiti con alcuni brani del repertorio classico.

Gabrielli incontra i premiati del 167° Anniversario della fondazione

Il capo della Polizia Franco Gabrielli nell’ambito delle celebrazioni del 167° Anniversario della fondazione, oggi pomeriggio, ha incontrato i familiari delle vittime del dovere e i poliziotti decorati.

L’incontro è avvenuto presso la Scuola superiore di Polizia  di Roma dove il prefetto Gabrielli ha voluto conoscere personalmente tutti i protagonisti che domani riceveranno le onorificenze durante la cerimonia ufficiale sulla Terrazza del Pincio di Roma.

Prima dell’incontro tutti i presenti si sono raccolti all’interno del Sacrario dei caduti della Polizia per ricordare i tanti colleghi scomparsi.

Provenienti da tutte le parti del Paese, poliziotti e familiari hanno raccontato le vicende che li hanno resi protagonisti: indagini, ricerche di latitanti, prestazioni sportive d’eccellenza si sono alternati al dolore e al ricordo di chi non c’è più.  

Specialisti della Polizia scientifica in Etiopia per riconoscimento vittime italiane

Sono chiamati ad intervenire in casi di disastri, sia in Italia che all’estero, per il riconoscimento delle vittime, quando sono coinvolti nostri connazionali.

Si tratta della squadra DVI (Disaster Victim Identification) che questa volta è stata inviata in Etiopia per collaborare all’identificazione delle otto vittime italiane del disastro aereo del Boeing 737 dell´Ethiopian Airlines, caduto il 10 marzo scorso e in cui sono morte 157 persone.

Il team DVI è un´eccellenza della Polizia scientifica italiana, costituito da medici legali, biologi, chimici, fisici, ingegneri, psicologi, dattiloscopisti, informatici, videofotosegnalatori che vengono impegnati in ogni parte del mondo nei mass disaster che coinvolgono vittime italiane.

In Etiopia la squadra italiana, integrata da medici della Direzione centrale di sanità, affiancherà un team internazionale di specialisti DVI, grazie al lavoro dello SCIP (Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia) della Direzione Centrale della Polizia Criminale, cabina di regia del law enforcement italiano per tutte le iniziative a livello internazionale.

In particolare, lo SCIP ha gestito con le autorità etiopi e il Segretariato Interpol di Lione, d´intesa con l’Unità di Crisi della Farnesina ed in raccordo con l´Ambasciata d´Italia ad Addis Abeba, tutte le fasi organizzative preliminari e, grazie all´invio sul posto di due operatori che affiancheranno il team DVI italiano, provvederà a tutte le attività di supporto, agevolando ogni utile scambio informativo tra Etiopia e Italia per consentire l´identificazione delle vittime italiane nel più breve tempo possibile.