Messina: colpito il clan che gestiva la modiva

perquisizioni messina operazione flowerÈ stata denominata “Flower” l’operazione della Squadra mobile di Messina che ha portato stamattina all’arresto di 10 persone. Sette sono finite in carcere e tre ai domiciliari.

I criminali sono tutti esponenti di spicco e fiancheggiatori appartenenti a una cellula criminale accusata di estorsione e lesioni aggravate anche dal metodo mafioso, rapina aggravata e sequestro di persona.

Gli arrestati erano riusciti ad imporre, ai titolari di diversi locali pubblici in cui si concentrano il divertimento e la vita notturna, il pagamento di somme di denaro per l’assunzione di personale addetto alla vigilanza. In alcuni casi i criminali hanno addirittura tentato di estromettere la concorrenza e gestire così, in totale autonomia, il redditizio settore dei presidi di sicurezza presso lidi, discoteche, locali notturni ed altro.

Ad alcuni componenti del gruppo sono state attribuite due rapine commesse con armi e volto coperto, a Messina.

I poliziotti sono arrivati ai colpevoli attraverso pedinamenti, intercettazioni telefoniche e ambientali, visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, analisi dei tabulati dei traffici telefonici.

Italia e Cina, insieme per la sicurezza

Ripartono oggi, per il quarto anno consecutivo, i pattugliamenti congiunti italo-cinesi in Italia.

In quattro città, Roma, Milano, Torino e Padova, operatori di Polizia della Repubblica popolare cinese svolgeranno servizio di pattuglia con poliziotti e carabinieri.

Le pattuglie miste avranno come compito principale quello di assistere le pattuglie operative nelle attività di controllo del territorio e di tutela della sicurezza pubblica, agevolando la comunicazione dei numerosi turisti cinesi presenti in Italia sia nei rapporti con le autorità locali che con le rappresentanze diplomatiche e consolari, e nelle eventuali criticità che possano emergere nel loro soggiorno.

pattuglie misteL’iniziativa è stata presentata dal vice capo della Polizia – direttore centrale della polizia criminale, Vittorio Rizzi, a Roma nell’aula Giulio Cesare del Campidoglio; hanno partecipato all’evento l’ambasciatore cinese in Italia Junhua Li e il vice capo dipartimento per la cooperazione internazionale Yundong Yang.

Durante la cerimonia è stato osservato un minuto di raccoglimento per le vittime dell’esplosione di Quargnento, in provincia di Alessandria e, subito dopo, la Banda musicale della Polizia ha suonato gli inni nazionali di Italia e Cina con l’accompagnamento della soprano Hong Mei Nie.

presentazione delle pattuglie italo cinesi a RomaNel corso del suo intervento il prefetto Rizzi ha ricordato come: “Nel rispetto della legge e delle tradizioni di ciascuno vedere pattuglie congiunte italiane e cinesi lavorare insieme offre al mondo un’immagine di contemporaneità e di capacità di adeguare i modelli di sicurezza ai bisogni e alle minacce della nostra società cosmopolita”.